Un mondo senza barriere nè confini…utopia o possibile realtà?

•Novembre 9, 2009 • Lascia un Commento

Il Muro di Berlino (in tedesco: Berliner Mauer), il cui nome ufficiale era Barriera di protezione antifascista, eretto dal governo comunista della Germania Est, divise in due la città di Berlino per 28 anni, dalla sua costruzione (iniziata il 13 agosto del 1961) fino al suo crollo, avvenuto il 9 novembre 1989, a causa della sua inutilità, dopo lo smantellamento della cortina di ferro da parte dell’Ungheria (23 agosto 1989) e del successivo esodo (attraverso il paese danubiano) dei tedeschi dall’Est a partire dall’11 settembre dello stesso anno.

20 dalla caduta del Muro: intervista all’ex-dissidente Róża Thun.

“Ero una persona libera anche quando mi mettevano in prigione”, racconta l’europarlamentare Róża Thun, ex-dissidente e militante di Solidarnosc ai tempi della caduta dei regimi comunisti, esattamente 20 anni fa.

Onorevole Thun, in più occasioni ha detto che non le piace l’espressione “caduta del Muro” per descrivere la transizione democratica dei paesi dell’Europa centrale e orientale. Perché?

‘La caduta del Muro di Berlino’ a mio vedere è un evento simbolico di straordinaria importanza, ma squisitamente tedesco. Ciò che ha davvero trasformato l’Europa è che noi, tutti insieme, siamo riusciti a smantellare la Cortina di ferro. Le parole ‘caduta’, ‘collasso’…hanno una connotazione passiva, come se noi fossimo stati lì a guardare. Non è caduto  niente da solo, la Cortina l’abbiamo tirata giù noi con sforzi enormi, coraggio e una grande visione politica dai tutti e due i lati.

Come militante di Solidarnosc, lei è stata personalmente coinvolta negli eventi del 1989.

Io sono anziana. Sono stata attiva nei movimenti democratici fin dagli anni ‘70, prima della nascita di Solidarnosc. Quando ero all’università, con gli amici intorno a me, ci siamo resi conto che eravamo responsabili in prima persona di quello che stava accadendo. Ci siamo accorti che potevamo avere un’influenza, senza nemmeno lontanamente sperare, naturalmente, che nel giro di una generazione tutto sarebbe cambiato, che saremmo stati un Paese democratico e saremmo entrati nell’UE. Noi dissidenti, che ci opponevamo alla dittatura comunista, eravamo persone libere, eravamo normali in un sistema politico completamente anormale. Io ero portavoce di un movimento studentesco che sosteneva i sindacati, è da lì che nasce Solidarnosc. Devo dire che anche se erano tempi duri -eravamo costantemente pedinati dalla polizia e spesso finivamo in carcere – ho bei ricordi. Ero libera, anche in carcere, e ho imparato un sacco di cose, avevo amici meravigliosi e vivo oggi in un continente che ha realizzato i miei sogni più azzardati di quei tempi. In più mi posso permettere di dire che ho dato il mio piccolo contributo perché le cose andassero nel buon senso.

Qual’è il suo messaggio ai giovani?

Vivete in modo attivo, impegnatevi, quando sarete più grandi sarà importante poter guardare indietro e dirsi che si è lasciato qualche segno positivo. Le vecchie generazioni dicono sempre “quando eravamo giovani noi, eravamo migliori”. Io odio queste affermazioni, se fossimo stati migliori non avremmo permesso al comunismo di sopravvivere così a lungo.

La generazione di oggi è fortunata, e io le auguro di svegliarsi la mattina, sorridere, prendere tutto quello che si può dalla vita ed essere responsabile, impegnarsi. A livello locale, regionale, a scuola, in parrocchia, all’università, nella politica europea…solo così il mondo potrà continuare ad andare avanti. Auguro loro di sposarsi, avere dei bambini, vivere una vita felice e normale, e trasmettere questo ottimismo alle generazioni a venire.

…perchè questo augurio sincero possa, da utopia, diventare una splendida realtà! ..per un mondo migliore!

 

Barack Obama..l’uomo più popolare del mondo e dell’etere!

•Ottobre 24, 2009 • Lascia un Commento

(…)Perché il mondo è cambiato e noi dobbiamo cambiare con esso. (…)
Questo è il significato della nostra libertà e del nostro credo – perché uomini, donne e bambini di ogni razza e di ogni fede possono unirsi nella festa in questo Mall magnifico, e perché un uomo il cui padre meno di sessanta anni fa non avrebbe neanche potuto essere servito in un ristorante ora può trovarsi di fronte a voi per pronunciare il giuramento più sacro di tutti. (…)obama-nobel-pace

Si è capito subito, già dal suo primo discorso, che con lui si sarebbe scritta una nuova pagina della storia americana e del mondo.

Obama ha saputo vincere perchè ha ridato sogni e speranze al popolo americano.

Ha cercato le mani della gente, le ha parlato al cuore.

E’ nella storia. L’America cambia e forse con lei cambierà tutto il mondo.

Ha vinto grazie al suo background multi etnico, alla sua sensibilità e alla sua coscienza sociale. Ha vinto il suo impegno nel volontariato, la sua freschezza, la sua capacità di fare politica nell’era di internet e del social network.

Ha vinto Obama, ma anche il partito democratico che ha concquistato dopo ben 14 anni il controllo del ramo legislativo ed esecutivo.

Obama ha vinto anche per una sua caratteristica che ha attirato su di lui tanta attenzione mediatica : il colore della pelle. Perchè rappresenta il superamento delle barriere razziali. E anche perchè non c’è mai stato un Presidente di colore alla ”White House”. 

Cambiamento, Progresso, Innovazione … Yes We Can! Obama è ciò che serve, giovane, intelligente, con un piano preciso e deciso a cambiare tutto. La gente comune crede e spera in lui come portatore di cambiamento, proiettando nella sua figura le proprie speranze e i propri desideri.

E dopo un anno la popolarità di Obama non diminuisce, anche se c’è sempre qualcuno che dice il contrario,ma in questo caso..nel caso di Obama..non è possibile nemmeno pensarlo, dato che il Presidente degli Stati Uniti, dopo nemmeno un anno in quella “White House” ha già ricevuto uno dei premi + importanti che possanano esserci al mondo : è Barack il premio Nobel per la Pace 2009!

…”per i suoi sforzi straordinari nel rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli”…

Un Nobel assegnato all’unanimità, dicono dalla Commissione di Oslo.Raramente qualcuno ha dato come lui speranza per un futuro migliore.Speranza della quale si direbbe esserci un incredibile bisogno in tutto il mondo.

Memento…

•Ottobre 17, 2009 • Lascia un Commento

…ricorda di non dimenticare… Ciò che rimane di tragedie del genere, dopo che la furia della natura si scatena sopra e sotto terra, sono le immagini, i frammenti di quei minuti di terrore!   Anche se non personalmente, la mia famiglia e la mia regione d’origine ha vissuto un disastro simile. La Basilicata, e l’Irpinia, il 23 novembre del 1980 è stata sepolta sotto un cumulo di macerie in poco più di un minuto. E dopo quasi trent’anni la mia Lucania cerca ancora di curare queste ferite indelebili e gigantesche. Spero che l’Abruzzo sia più fortunato di noi nel tornare al più presto alla normalità. Le persone morte non torneranno più, è ovvio, le case distrutte non saranno più come prima, ma si può tornare a sperare e ricominciare..per tutte le persone che sono sopravvissute..anzi..che sono “vive” !

Michael Jackson..il suo addio al mondo

•Ottobre 14, 2009 • Lascia un Commento

E’ morto Peter Pan! O meglio, l’incarnazione vivente della fiabesca figura dell’eterno fanciullo, Michael Jackson. 15757-michael-jacksonE questa notizia ha fatto il giro del mondo in pochissimo tempo lasciando a bocca aperta e addolorati tutti quelli che lo conoscevano, tutti quelli che compravano i suoi dischi, tutti quelli che andavano ai suoi concerti e anche tutti quelli che, giovanissimi, non hanno mai saputo che il motivetto fischiettato sotto la doccia o prima di andare a scuola fosse dell’indiscusso Re del pop.

E’ morto l’artista delle vendite da record, dei video rivoluzionari, di tutto ciò che x quanto riguarda la musica è sinonimo di innovazione.

E’ morto lo zombie, il folletto, l’alieno. Colui il quale ha inventato i video musicali, che lavorava con registi di alto livello per girare un vero e proprio film o “corto musicale” e poi quando tornava a casa si rinchiudeva in un magico parco giochi.

E’ morto l’uomo che sul palcoscenico cantava “we are the world..” circondato da una marea di giovani di ogni razza e colore e poi si sottoponeva a dolorosissime sedute di chirurgia plastica per “scolorire” la sua pelle.

E’ morto il bambino prodigio che diventò un uomo pieno di talento; un uomo che per tutta la sua vita si dedicò alla difesa dei bambini e poi fu accusato di molestarli quei bambini.

E’ morta una delle figure più complesse del nostro secolo, un mito a tutti gli effetti, un uomo simbolo di un’epoca, inimitabile fra le sue paillettes scintillanti e i suoi chiaroscuri inquietanti.

Un uomo e un artista che ha sovvertito le regole classiche della musica e della moda; un bimbo e un uomo che ha sofferto tanto nel suo piccolo grande mondo costruito su un sogno.

E’ morto Michael, ma il suo Peter Pan rimarrà impresso sempre sui suoi dischi, nei suoi video, nella memoria di quelli che lo hanno conosciuto e di quelli che lo conosceranno.

..la vita è una cosa meravigliosa..

•Ottobre 14, 2009 • 1 Commento